Le piogge del 2025 danno un respiro a Doñana, ma persistono sfide strutturali a lungo termine. Il rapporto annuale sulla biodiversità di Doñana, presentato questo mese di febbraio dal CSIC, mostra che l’eccezionale inondazione delle paludi durante lo scorso anno ha favorito la tutela della biodiversità nell’area.
Inoltre, le piogge delle ultime settimane hanno stabilizzato l’acquifero, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi e anche per l’economia della regione.
Nonostante queste piogge, l’attuale grado e modalità di sfruttamento delle risorse sotterranee in alcune zone dell’acquifero ne compromettono il buono stato e quello degli ecosistemi terrestri dipendenti, tra cui l’intera rete di coltivazioni di fragole presenti nella zona o nell’area di influenza dell’acquifero.
L’evoluzione di Doñana evidenzia la necessità di avanzare verso modelli agricoli più sostenibili e resilienti di fronte alla pressione sulle risorse idriche e agli effetti del cambiamento climatico.
Sebbene le recenti piogge abbiano migliorato temporaneamente la situazione dell’acquifero e degli ecosistemi associati, l’incertezza sulla futura disponibilità di acqua obbliga il settore ad anticipare i problemi e a cercare soluzioni che garantiscano la continuità dell’approvvigionamento. In questo contesto, la diversificazione geografica della produzione si presenta come uno strumento strategico per ridurre i rischi, assicurare la stabilità dell’offerta e mantenere gli standard di qualità richiesti dai mercati europei.
A questo punto, Alifresca si trova di fronte alla sfida di individuare alternative di produzione valide e affidabili rispetto a quella spagnola, al momento pioniera in Europa.
Albania, Italia e soprattutto Grecia saranno destinazioni in cui la produzione di fragole crescerà nei prossimi anni e su cui Alifresca intende puntare per garantire la fornitura di un prodotto di qualità ai nostri clienti.